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BULLISMO E CYBERBULLISMO

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Ecco una serata “ad hoc”, organizzata dal Comune di Pieve Fissiraga, durante la quale il dottor Boienti dello studio Akoe’, col suo comprovato sistema di conferenza-spettacolo cercherà di portare all’attenzione del pubblico le strategie per riconoscere e prevenire quella che ormai pare una piaga sociale che colpisce soprattutto nelle scuole (51% dei casi), dove un ragazzo su due dice di aver assistito a episodi di bullismo, il 15% di esserne stato vittima, mentre il 16% ammette di essere un bullo.

 

Minacce, insulti, prese in giro, aggressioni fisiche o anche gesti minacciosi: far del male intenzionalmente e ripetutamente, sia fisicamente che verbalmente, a qualcuno più debole o che non è in grado di difendersi è bullismo, un fenomeno sempre più presente nella vita dei ragazzi, e che da qualche tempo, e con una violenza sempre maggiore, dilaga anche on line, nella maniera più subdola, quella conosciuta come cyberbullismo (ossia «bullismo online»): un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante la rete.

Una piaga sociale che colpisce soprattutto nelle scuole (51% dei casi), dove un ragazzo su due dice di aver assistito a episodi di bullismo, il 15% di esserne stato vittima, mentre il 16% ammette di essere un bullo.

Che sia tramite chat o via internet, oggi il 34% circa del bullismo è online: flaming (messaggi online violenti e volgari - vedi "flame" - mirati a suscitare battaglie verbali in un forum), doxing (diffusione pubblica via internet di dati personali e sensibili), esclusione( escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione) o denigrazione (sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione, via e-mail, messaggistica istantanea, gruppi su social network, etc.) sono tra le forme più diffuse di questo insinuante fenomeno, troppo spesso sottovalutato, come dimostra il fatto che si continui a perpetrarlo nonostante, come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo possa a volte costituire una violazione del Codice civile e del Codice penale e, per quanto riguarda l'ordinamento italiano, del Codice della Privacy (D.Lgs 196 del 2003).

Che fare per difendersi, per difendere i propri ragazzi? Un valido aiuto viene dal buon senso, certo, ma quando il dubbio si insinua, ecco che possono dare un supporto molto importante le letture adeguate o le istituzioni competenti in materia. Sul sito dell’’associazione Telefono Azzurro, ad esempio, troviamo aiuti concreti sia per i ragazzi che per i genitori.

Qua di seguito una breve anticipazione del materiale che si può trovare sul sito:

CYBERBULLISMO - Consigli per ragazzi

E’ necessario che i ragazzi siano i primi autori della loro tutela e della loro sicurezza quando sono online. 

Per questo motivo, Telefono Azzurro ha stilato alcuni consigli pratici per tutti i bambini e gli adolescenti, che possono aiutarli ad affrontare e reagire a situazioni per loro pericolose: 

·         Non rispondere a sms, mms, email o post molesti o offensivi nei tuoi profili sui social network.

·         Se gli sms, mms, le email o i post nei tuoi profili sui social network ti infastidiscono cancellali, bloccando la persona che te li ha inviati (per vedere come bloccare, consulta la sezione “privacy” nella tua casella mail o nel tuo profilo).

·         Salva i messaggi che ricevi prendendo nota del giorno e dell’ora in cui arrivano (se chat, salva la cronologia). 

·         A seconda di dove ricevi le minacce, cambia nickname, o numero di cellulare o l’indirizzo mail. 

·         Se qualcosa che avviene online ti infastidisce (o fa stare male un tuo amico), parlane con un adulto di cui ti fidi. 

·         In caso di minacce o proposte che ti infastidiscono, parlane immediatamente con gli adulti di cui ti fidi.

·         Puoi chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, per te o per un tuo compagno vittima di cyberbullismo, chiamando il numero 1.96.96 (anche in forma anonima), oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat, tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”. 

·         Se ti trovi in rete Telefono Azzurro è al tuo fianco anche in Facebook, tramite una APP specifica per aiutarti a tutelarti in rete. La app è raggiungibile qui o su Facebook cercando in “Persone, luoghi, oggetti” Telefono Azzurro e selezionando l’Applicazione “SOS – Telefono Azzurro onlus” nell’elenco che compare nel menu a tendina.Minacce, insulti, prese in giro, aggressioni fisiche o anche gesti minacciosi: far del male intenzionalmente e ripetutamente, sia fisicamente che verbalmente, a qualcuno più debole o che non è in grado di difendersi è bullismo.

G.R.

 

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